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GIUGNO
  Il Nero è un Baluardo e la sua missione è combattere le forze del Male. Le stesse che lo reclamano...
 

"DURO DESTINO È L'AVERE UN DESTINO. L'UOMO PREDESTINATO AVANZA E I SUOI PASSI NON POSSONO PORTARLO CHE LÀ, AL PUNTO D'ARRIVO CHE LE STELLE HANNO FISSATO PER LUI…". Così scriveva Italo Calvino nel suo commento all' "Orlando Furioso", e lo stesso paragone calza a pennello per il Nero, protagonista negativo del quarto episodio di Gea, in cui Luca Enoch racconta la tormentata, trascinante vicenda di un predestinato che cerca, per l'appunto, di ribellarsi all'ineluttabilità del proprio fato. La maledizione del Nero parte da lontano… Risale all'epoca della Grande Guerra, agli albori della Storia, quando uomini e membri della Razza Nemica si unirono, dando vita a esseri ibridi (gli "Eredi"), i cui discendenti vivono oggi in mezzo a noi, inconsapevoli della loro duplice natura che può essere risvegliata in qualsiasi momento. E il Nero, infatti, non è soltanto un Baluardo di alto livello, ma anche un "Erede". A causa della sua doppia natura, di cui è inconsapevole, egli è vulnerabile alle influenze dei Mistici della Razza Nemica e si troverà, suo malgrado, dall'altra parte della barricata, a combattere contro i suoi vecchi compagni di lotta.